Nel suo intervento d’apertura, il presidente Alessandro Speziali ha sottolineato che “al netto degli slogan, con queste iniziative i conti non tornano. L’onere sfiora le centinaia di milioni: per un Cantone già sotto pressione significa o aumentare le imposte o tagliare servizi essenziali, senza toccare il vero motore della spesa, ossia l’esplosione dei costi sanitari”.
Speziali, in termini più generali a livello politico, ha poi aggiunto: “Siamo in una fase di crisi economica e la burocrazia non può irrigidirsi: deve diluirsi, trasformarsi in partner dello sviluppo. Se parte dell’amministrazione rimane un freno, avremo meno crescita, più costi e un nervosismo crescente – quella tensione che alla fine muove la mano del voto o, peggio, allontana i cittadini dalle istituzioni. Al Consiglio di Stato chiediamo scelte rapide, procedure più snelle e una chiara responsabilizzazione: senza questo cambio di passo, il malcontento finirà per trovare sbocchi referendari e iniziative estreme”.
Riferendosi invece alla più stretta attualità, Il Presidente PLR ha evidenziato come “nella scuola si parla molto di misure concrete per stringere un po’ le viti sulla presenza degli smartphone negli istituti scolastici. Anche come comitato cantonale abbiamo già riflettuto su questo tema. L’estensione del divieto d’uso promossa dal DECS anche alle elementari e alle scuole per infanzia è di buon senso pedagogico, porta omogeneità di regole e più qualità in classe. Se accompagnata da educazione digitale e coinvolgimento delle famiglie, la combinazione è quella giusta: regole semplici e responsabilità condivisa”.
2xNO alle iniziative sulle casse malati
Dopo un animato dibattito sulle possibili soluzioni da adottare per arginare l’esplosione dei premi di cassa malati, sia l’iniziativa per il tetto massimo dei premi al 10% del PS, sia l’iniziativa per la deduzione integrale dei premi dalla dichiarazione fiscale (promossa dalla Lega) sono state respinte all’unanimità dai delegati PLR.
L’argomento decisivo per la decisa indicazione di voto, oltre alla reale efficacia delle proposte sul lungo periodo, è stato il costo potenziale per le casse pubbliche (cantonali e comunali), che già si trovano sotto forte pressione. I 400 milioni circa di aggravio – 300 calcolati per l’iniziativa PS e 100 stimati per quella leghista – avrebbero quale conseguenza diretta e immediata la necessità di aumentare le imposte per compensare le perdite. Un’eventualità che il PLR ha respinto con decisione.
I temi in votazione federale: SI all’e-iD, libertà di voto sul valore locativo
Il “parlamentino” PLR si è infine espresso anche sui due temi in votazione federale. L’introduzione dell’identità elettronica è stata approvata in modo chiaro, mentre l’abolizione del valore locativo e la conseguente introduzione di una tassa (facoltativa) per le residenze secondarie ha suscitato più accese discussioni. Un dibattito intenso, che ha portato il parlamentino PLR a lasciare libertà di voto sul tema.